Il naufrago

Isola deserta il naufrago

La sabbia farinosa mi lambisce le dita della mano. Gioca con la pelle, si fa sollevare dagli sbuffi di vento, si insinua nelle fessure. Mescolata alle onde, travolge le conchiglie sulla spiaggia e si abbatte sul bagnasciuga, toccando i rottami sparsi qua e là. I pezzi più piccoli si muovono pigramente, assecondando la spinta, allontanando i granchi arrivati a curiosare.

C’è un cielo azzurrissimo oggi, chissà dove si sono nascoste le nubi e la pioggia grigia di stanotte. Quante grida, quanta paura hanno seminato, quelle nuvole spietate. Persone che si aggrappavano alle paratie, ai bordi della piscina, persino alle maniglie delle porte, cercando di non farsi trascinare via dalle onde. Chissà se loro ce l’hanno fatta; non vedo nessun altro sulla spiaggia.

Mi chiedo che ore siano. Il Sole è già alto; vorrei che mi scaldasse, che sciogliesse almeno un po’ i polmoni dal morso gelido delle onde di ieri. Ma ormai è tardi, temo; è un vero peccato, se avessi potuto esprimere un desiderio, avrei chiesto di sentire un’ultima volta il tepore del giorno.

Eppure, non sono triste. Tutta questa luce, questa quiete mi contagiano; osservare i lineamenti delle conchiglie, come quando le raccoglievo da bambino. Quest’ombra che a tratti mi ripara la testa; non la vedo, ma mi piace pensare che sia una palma carica di cocco. Sento quasi lo zampettìo dei granchi sulla sabbia; ormai si sono accorti di me, tra poco cominceranno a venirmi incontro. E poi l’oceano; un cielo schiumoso che dondola cullato dal vento. Pietoso, invece di inghiottirmi nei suoi fondali bui mi ha portato a visitare questo luogo incantevole.

Ho sempre amato l’oceano; quando si raggiunge il largo, e la costa scompare, mi vedo in mezzo alle due immensità, l’aria e l’acqua, me ne riempio gli occhi. Così, mi sento solo al centro del mondo. Ora questo mondo è tutto per me, questa è l’immagine preziosa che conserverò per sempre; solo io, la spiaggia, il silenzio. Per l’eternità.

Chiara Tremaroli

Il racconto è stato pubblicato nel numero di dicembre 2014 della rivista UT. Se volete saperne di più, scoprite il mondo di UT al link: http://www.letteraturamagazine.org/

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